• Francesca Concina

Preservare la business continuity in tempo di guerra fra Russia-Ucraina

Su Manageritalia le linee guida per affrontare al meglio la situazione di instabilità data dalla crisi Russia-Ucraina. Avere un rapporto di comunicazione continua e trasparente con tutti gli stakeholder (interni, ovvero tutti i dipendenti, ed esterni, quali fornitori, istituzioni, media ecc.) rimane l’asset che permette di anticipare e gestire al meglio l’imprevisto.

Approfondimento: https://www.manageritalia.it/it/management/conseguenze-conflitto-russia-ucraina-come-gestire-la-crisi


📌 𝐌𝐚𝐩𝐩𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢: indipendentemente dal settore di appartenenza o dal fatto che la nostra azienda lavori su mercati nazionali o internazionali, è fondamentale creare (nel caso non sia già disponibile) e aggiornare con costanza (giornalmente) la mappa dei rischi.


📌 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚: come comunicano i nostri dipendenti con il management e fra di loro? Quali strumenti usano? La confusione e la paura generata dal conflitto impattano direttamente sullo stato emotivo e psicologico dei nostri collaboratori.


📌 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚: Con chi siamo in contatto? È facile comunicare con la nostra azienda?


📌 𝐀𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐜𝐲 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚𝐥𝐢: Quali sono le nostre fonti e come le aggiorniamo?


📌 𝐂𝐲𝐛𝐞𝐫𝐬𝐞𝐜𝐮𝐫𝐢𝐭𝐲: dove vengono conservate le informazioni e i dati sensibili della nostra azienda? Chi vi ha accesso? C’è un back-up in caso di perdita? Chi se ne occupa?


📌 𝐄𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢: è questo il momento di proporre esercitazioni, mock-up di crisis management alla propria C- suite, e a tutto il personale.



Rendere i nostri dipendenti consci della situazione che stanno vivendo, e fornire strumenti pratici con i quali affrontarla, è ciò che fa la differenza fra un’azienda realmente preparata alla crisi, e una che si ferma alla teoria.

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